DA EPISTULA VII DI SENECA A LUCILIO

Da EPISTULA VII di Seneca a Lucilio

Valentina Braghetto, architetto, designer, artista, performer e mediatrice creativa di Padova si cimenta nell’ Epistula 7 di Seneca a Lucilio.

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per EPIPOESIA

EPIPOESIA| Epidemia di poesia è un’iniziativa culturale nata durante la quarantena per COVID-19 nel 2020.

Promossa da Nazim Comunale e Alessandra Calò

Chiedi che cosa soprattutto tu possa ritenere di dover evitare? La folla. Non ti affidi ancora ad essa senza rischio. Io certamente confesserò la mia debolezza: non riporto mai la moralità che ho portato fuori; qualcosa di ciò che ho messo in ordine si sconvolge, qualcosa di quei mali che ho cacciato ritorna. Ciò che capita ai malati che una lunga infermità ha indebolito fino al punto che non possono uscire da nessuna parte senza danno, questo accade a noi, i cui animi si riprendono da una lunga malattia. È dannosa la frequentazione di molti: non c'è nessuno che o non ci suggerisca o non ci imprima o non ci spalmi addosso senza che ce ne rendiamo conto qualche vizio. Pertanto quanto più numerosa è la gente alla quale ci mescoliamo, tanto più pericolo c'è. Niente però è tanto dannoso ai buoni costumi quanto prendere posto in qualche spettacolo; allora infatti attraverso il divertimento i vizi si insinuano più facilmente. Che cosa pensi che io dica? Ritorno più avido, più ambizioso, più dissoluto? Anzi, invece più crudele e più disumano, perché sono stato in mezzo a uomini.
  • Padova 2020